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CURRENT PRODUCTION

La lezione
L’anima, la donna e la storia

In scena le vicende di donne che hanno vissuto coraggiosamente il loro tempo, filtrate attraverso il racconto di un’insegnante, una donna dei nostri giorni, e dallo sguardo dei suoi studenti.
Siamo in una classe, al rientro dopo il lockdown, tre degli attori che rappresentano gli studenti sono seduti nelle prime file tra il pubblico che costituisce la classe. Mentre sul proscenio c’è la professoressa in cattedra, in secondo piano evocate dalla classe , appaiono le ambientazioni e i personaggi femminili che dalla Storia Antica al ‘900 hanno vissuto fasi importanti della nostra storia.
Protagoniste, non sempre famose, ma significative testimoni della società del loro
tempo, è così che si anima la Maddalena dipinta dal Vaccaro, che può finalmente prendere la parola per descrivere gli avvenimenti dal suo punto di vista.
A testimoniare il Medioevo invece arriverà Costanza D’Altavilla, madre del più celebre Federico II, donna dalla vita incredibile; a raccontarci come vivevano le donne nel periodo che definiamo “Storia Moderna” ci pensa Giulia Gonzaga, figura così incisiva che ancor oggi a secoli di distanza rimane impressa nelle tradizioni dei luoghi che visse.
I grandi sconvolgimenti che hanno caratterizzato la Storia contemporanea vengono portati in scena da Charlotte Corday, nota per essere stata l’assassina di Marat, infine ci si avvicina alla contemporaneità approdando in America, con Sarah Beedlove Walker, emblema della minoranza, in quanto donna, povera e nera, ma anche di un’ energia indomita che l’ha portata ad essere più forte di ogni avversità. Uno spettacolo ricco di contenuti e scene, con ventidue personaggi e almeno tredici attori.
Tutte vite vere, tutte donne, tutte grandi storie.

“La Voce dell’Olimpo”  2026

Spettacolo teatrale itinerante del Teatro del Marchingegno.

Un viaggio nel mondo della mitologia greca, tra divinità, eroi, passioni, rivalità e debolezze sorprendentemente umane. Il pubblico non assisterà allo spettacolo da una platea tradizionale, ma sarà accompagnato lungo un percorso teatrale che prenderà vita negli spazi della città, incontrando di volta in volta alcuni dei protagonisti più celebri dell’immaginario classico.

Era, Ermes, Venere, Vulcano, Ercole, Narciso, Eco, Ade e Persefone, insieme alle altre figure dell’Olimpo, daranno voce a storie che attraversano i secoli e che continuano ancora oggi a raccontare sentimenti, desideri e contraddizioni profondamente contemporanei.

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“La Voce dell’Olimpo” nasce da un testo di Barbara Buscaglia, che firma anche la regia insieme a Tony Damiano e Umberto Salemi. Le scenografie sono di Veronica Cicirello, i costumi di Gisella Panico, le luci di Tony Damiano e Sascha Hoffmann; trucco a cura di Paola Buscaglia e Giulia Scaringella.

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In scena Giorgia M. d’Isa nel ruolo di Era, Ilaria M. Gandolfi in quello di Ebe, Paola M. Hoffmann nel ruolo di Ilizia, Lorenzo Borda nei panni di Ermes, Enzo Mazzullo come Logografo, Barbara Buscaglia nel ruolo di Venere, Luigi Cavicchia in quello di Vulcano, Francesco Camaggio come Ercole e Paolo F. Testa come Ercole giovane. Davide M. Gandolfi interpreterà Narciso, Eleonora M. Oddone sarà Eco, Tony Damiano vestirà i panni di Ade e Ilaria Cavicchia quelli di Persefone.

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La voce dell’Olimpo

Si tratta di uno spettacolo dedicato al mito greco e romano, rivolto ad un pubblico di tutte le età. Il pubblico sarà diviso in gruppi per fascia oraria attraverso un braccialetto di riconoscimento e sarà accompagnato lungo il percorso da guide dell’Associazione.
Saliranno il monte dell’Olimpo, accolti da Mercurio, il messaggero degli Dei che li inviterà ad entrare in un mondo divino, dove troveranno un Ercole inconsueto, una Venere un po’ in là con l’età, un bruttissimo Vulcano, ma anche Narciso e la ninfa Eco e giungeranno sino agli Inferi da Ade e Proserpina in un viaggio quasi dantesco, divertente e interattivo.

UNA delle NOVE

Resistenza e Liberazione nella Provicia di Imperia

Lo spettacolo si presenta come un susseguirsi di letture, musiche e immagini; i testi nascono da una ricerca condotta vagliando moltissime testimonianze, raccolte in varie pubblicazioni da storici locali, spesso testimoni e protagonisti essi stessi di quei tragici eventi.

La messa in scena è coinvolgente e non disdegna ogni suggestione teatrale: il palco è vuoto e buio, qui oggetti e scene lo abitano silenziosi. .. parte una traccia audio e dalle stesse parole dei partigiani del nostro entroterra, si ricrea la passione e l'urlo di pace e speranza che, a distanza di 70 anni, suona ancora alto.

Le letture, accompagnate dalle note della fisarmonica del maestro Gianni Martini, sono frutto di una attenta ricerca bibliografica di Barbara Buscaglia, il testo finale è di Umberto Salemi, mentre la regia è affidata ad Umberto Salemi e Tony Damiano.

La voce di cinque attori rende la lettura non un ricordo del passato, ma una viva espressione della volontà di pace e liberazione, facendoci conoscere le esperienze leggendarie dei partigiani della provincia di
Imperia. In questo sta la novità della piéce: forse per la prima volta si racconta l'epopea nazionale, grande e tragica, della Liberazione, partendo da quello che essa fu nella nostra provincia, dove si visse un capitolo tutt'altro che "provinciale" di quella storia, a giudicare dai nomi degli eroi che ne furono protagonisti e dal fatto che, come recita il titolo, Imperia è una delle nove, tra le 110 province italiane, ad aver ricevuto la Medaglia d'oro al valor militare per gli sforzi e i sacrifici profusi in quei mesi terribili.

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